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La storia
La cittadina di San Gimignano sorge su un territorio di antichissimo insediamento, sede di un piccolo villaggio etrusco del periodo ellenistico (III-II sec. a.C.).
Assunse questo nome dall’omonimo santo vescovo modenese, morto nel 385, che avrebbe salvato il borgo dalle orde barbariche. La città fiorisce dopo il Mille, allorché diventa libero Comune e, costruite le mura, accoglie i nobili dalla campagna. Simbolo e testimonianza della fortuna e del potere di queste famiglie nobili sono le torri (che nel Duecento sembra superassero la settantina) che rendono inconfondibile il profilo della città .
Le inevitabili tensioni tra famiglie dominanti portò anche San Gimignano alla spaccatura tra Guelfi e Ghibellini dividendosi in due fazioni al seguito degli Ardinghelli (guelfi) e dei Salvucci (ghibellini), Finchè, alla fine del Duecento la città confluì nell’orbita di Firenze.
La cittÃ
Il volto di San Gimignano si è cristallizzato nelle forme ricevute tra Due e Trecento. Eccezionalmente conservati sono i numerosi esempi di architettura, sia civile che religiosa. Attorno alle due piazze principali, quella del Duomo e quella della Cisterna si concentrano numerose palazzi, torri e case-torri che hanno reso celebre San Gimignano.
Il monumento più insigne dell’architettura religiosa è la Collegiata, ossia l’antica pieve di San Gimignano, consacrata nel 1148 da Eugenio III, rovesciata nell’orientamento nel 1239 ed ampliata nel 1460 da Giuliano da Maiano. All’interno la chiesa è arricchita da pregevoli affreschi di scuola senese con il Vecchio e Nuovo Testamento e il Giudizio Universale (Taddeo di Bartolo), opere di scuola fiorentina: Storie di Santa Fina (Ghirlandaio), San Sebastiano (Benozzo Gozzoli), Statue Lignee (Jacopo della Quercia) e sculture di Giuliano e Benedetto da Maiano.



